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lunedì 21 novembre 2011

I tentativi di normalizzazione

In meno di una settimana l'Italia e' passata da un governo guidato da quello che commentando un mio post su facebook un'amica ha giustamente definito "un ostacolo alla civilta'" ad un esecutivo con a capo

mercoledì 9 novembre 2011

La fine di Berlusconi per ridare dignita' all'Italia

Siamo alla parabola finale di Berlusconi come capo del governo italiano. E' questo un motivo di gioia per gli italiani, e certamente per noi italiani all'estero che viviamo quotidianamente la derisione verso il nostro Paese guidato da una personaggio il cui squallore non ha rivali. Berlusconi cerchera' di salvare il salvabile, forse spera ancora di potere persuadere qualche parlamentare a dargli il proprio voto in questo mercato delle vacche degno della peggiore politica. La realta' e' che dopo l'incontro con il capo dello Stato ieri, una volta

mercoledì 12 ottobre 2011

Super Claudio, in un Paese dove manca il senso dell'Etica

Claudio Scajola, esponente PDL, indagato
Da ormai qualche mese non passa giorno che, in un crescendo quasi inarrestabile, i media on line, televisivi e della carta stampata non parlino di Super Claudio (Scajola). Infatti il quattro volte ministro nei governi Berlusconi nonche' ex coordinatore unico di Forza Italia e' oggi indicato come chi, insieme ad un gruppo di parlamentari a lui fedeli, svolge un ruolo sempre piu' critico verso la leadership berlusconiana.  E giu' con affascinanti resoconti sulle sue cene con Pisanu, sui suoi contatti con esponenti del centro casiniano, sull'attivita' della sua fondazione, certamente ben finanziata da qualche disinteressato benefattore, e sui suoi incontri con il leader Silvio.

giovedì 8 settembre 2011

Finanziaria e governo, il circo continua..

Dalle dichiarazioni di Mr B circa la solidita' dell'economia italiana poche settimane fa, con ostentata sicurezza, al successivo crollo delle borse passando per ben quattro bozze di manovre finanziarie, in gran contraddizione tra loro, per poi arrivare ad un misero testo finale approvato oggi in consiglio dei ministri che prevede la salvaguardia dei diritti dei ricchi a discapito dei meno abbienti. La decisione di aumentare l'IVA colpira' principalmente le cosiddette fasce deboli e rallentera' i consumi, cosa non buona per un Paese che e' gia' a crescita zero. Si poteva chiedere molto di piu' a chi di piu' ha, ma non e' stato fatto. Si potevano fare riforme strutturali, per liberare energie ed iniziativa in un Paese che invece e' bloccato dai mille interessi particulari di questa o quella corporazione.