1992-2012. Sono passati vent'anni dalla strage di Via D'Amelio e noi non dimenticheremo Paolo Borsellino, i suoi agenti di scorta, Emanuela, Vincenzo, Walter, Claudio e Agostino, che scelsero di restare al suo fianco anche se sentivano che la mafia li stava per colpire. Dopo vent'anni chiediamo giustizia perche' un Paese civile non puo' restare all'oscuro di verita' processuali che sono state ostacolate da pezzi dello stato.
giovedì 19 luglio 2012
Via D'Amelio, per non dimenticare
1992-2012. Sono passati vent'anni dalla strage di Via D'Amelio e noi non dimenticheremo Paolo Borsellino, i suoi agenti di scorta, Emanuela, Vincenzo, Walter, Claudio e Agostino, che scelsero di restare al suo fianco anche se sentivano che la mafia li stava per colpire. Dopo vent'anni chiediamo giustizia perche' un Paese civile non puo' restare all'oscuro di verita' processuali che sono state ostacolate da pezzi dello stato.
lunedì 2 luglio 2012
venerdì 29 giugno 2012
A Bruxelles, tra buona Politica e festeggiamenti per la vittoria dell´Italia
Si e´conclusa oggi una interessante tre giorni di buona Politica organizzata presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, a cui hanno partecipato militanti da tutta Italia cosi´ come vari rappresentanti degli Italiani all`Estero dell´Italia dei Valori, in particolare dal Regno Unito, Svizzera, Belgio e Olanda. Vari i temi affrontati, dalla politica estera a quella Italiana passando per l´economia e le questioni degli italiani all´estero. E´ stato bello interrompere i lavori ieri sera per vedere tutti insieme la partita Italia-Germania e festeggiare poi insieme il bel risultato.
venerdì 22 giugno 2012
Ma Napolitano non e' la regina d'Inghilterra
Alcune forze politiche ed in primis Antonio Di Pietro hanno chiesto chiarezza in merito a possibili interferenze della Presidenza della Repubblica sulle indagini attualmente in corso riguardanti la trattativa tra settori dello stato e la mafia all'inizio degli anni '90.
Con quel "Io non ci sto" di scalfariana memoria pronunciato alcuni giorni fa, il Presidente della Repubblica lascia intendere che il capo dello Stato debba essere sopra qualunque tipo di sospetto e pertanto non soggetto a richieste di chiarimenti da parte dell'autorita' giudiziaria. Ora capiamo perche' e' tanta la smania di Berlusconi, e non solo, di diventare inquilino del Quirinale in un futuro prossimo.
Con quel "Io non ci sto" di scalfariana memoria pronunciato alcuni giorni fa, il Presidente della Repubblica lascia intendere che il capo dello Stato debba essere sopra qualunque tipo di sospetto e pertanto non soggetto a richieste di chiarimenti da parte dell'autorita' giudiziaria. Ora capiamo perche' e' tanta la smania di Berlusconi, e non solo, di diventare inquilino del Quirinale in un futuro prossimo.
mercoledì 13 giugno 2012
mercoledì 30 maggio 2012
Legge elettorale, una sola certezza: niente cambiera'
Circa il perenne dibattito sull'attuale legge elettorale, creazione dell'ex ministro Calderoli, uno dei tanti leghisti che ha fatto carriera urlando contro il Sud ladrone per poi dimostrare che i ladri in Italia stanno al sud quanto al nord passando per il centro, una cosa e' certa: una legge elettorale che ridia potere ai cittadini di scegliere con voto di preferenza i parlamentari in carica non l'approveranno mai. Gli attuali parlamentari sono stati eletti con liste bloccate (tranne per quelli eletti
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