lunedì 19 marzo 2012

Istituti Italiani di Cultura, una riforma contro clientele e sprechi

Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi
Ci sono circa novanta sedi di Istituti Italiani di Cultura (IIC) sparse per il mondo. Chi vive all'Estero sa perfettamente che il piu' delle volte si tratta di carrozzoni statali che hanno costi molto ingenti (quest'anno il governo ha allocato ben tredici milioni di euro soltanto per le loro attivita' promozionali) spesso trasformati in parcheggi di amici degli amici. Generalizzare e' sempre un errore pertanto va sottolineato che in queste strutture lavorano tantissime persone capaci e dedite al proprio lavoro. A ben guardare le nomine dei direttori generali si vede pero' che in non pochi casi eludono il criterio da seguire ("nomina per chiara fama") e cio' che invece li rende riconoscibili e' l'amicizia che li lega a questo o quel politico. Insomma il metodo italiano in piena regola esportato all'estero: a Mosca per esempio ad essere assunta e' stata una ex collaboratrice di Berlusconi, Angela Carpifave, suscitando sentite proteste di intellettuali russi per le sue incapacita'.

giovedì 16 febbraio 2012

Anniversario Mani Pulite, proposta di legge su iniziativa italiani all'estero

Tempo fa sono stato contattato via facebook da Marco Brandizi, un ricercatore italiano residente a Cambridge, che mi chiedeva come fosse possibile che una piazza di un comune italiano fosse intitolata ad un politico condannato per corruzione. Notizia questa che Marco aveva appreso leggendo un articolo su un giornale on line. Ho parlato di quel messaggio con le ragazze e i ragazzi del gruppo dell'Italia dei Valori del Regno Unito e abbiamo deciso di fare delle verifiche poiche' ci

mercoledì 8 febbraio 2012

Con Scarpinato e Orlando a Londra, incontri su legalita'

Insieme a Leoluca Orlando, Lord Alderdice e Roberto Scarpinato
Lunedi' scorso Roberto Scarpinato, procuratore della Repubblica a Caltanissetta, e Leoluca Orlando,  portavoce nazionale dell'IDV, sono stati ospiti dell'Italian Society della London School of Economics per un seminario, molto partecipato, sul tema "La criminalita' dei potenti e il declino italiano" moderato da Caterina Soffici de Il Fatto Quotidiano. Nel mio saluto ad apertura dei lavori ho voluto tra l'altro citare una frase pronunciata da Pietro Calamandrei negli anni cinquanta che, come del resto tutto il suo pensiero, e' di agghiacciante attualita': "la mafia non scomparira'

martedì 31 gennaio 2012

Evasione fiscale, pagare tutti per pagare meno

In un Paese, l'Italia, in cui l'evasione fiscale e' stimata nell'ordine di 180 miliardi di Euro l'anno (!!) e' chiaro che il problema non e' mai stato affrontato con l'obiettivo di risolverlo. I metodi per scovare gli evasori sono molti, non ultimo la verifica dei cosiddetti beni di lusso, barche, macchine di grossa cilindrata, che il cittadino acquista a fronte di un reddito esiguo. I controlli della Guardia di Finanza fatti a Cortina prima di Natale e a Milano qualche giorno fa hanno destato proteste da parte dei commercianti. Certo le categorie che evadono sono varie e non una ma i controlli vanno fatti e a tappeto considerate le stime da capogiro dell'evasione nel nostro Paese. Controlli che meritano il plauso di tutti oggi per diventare

domenica 18 dicembre 2011

Video incontro di Antonio Di Pietro e Niccolo' Rinaldi a Londra


Domenica scorsa Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, e Niccolo' Rinaldi, portavoce della delegazione parlamentare di IDV al Parlamento Europeo e coordinatore di IDV Estero, sono stati ospiti del University College of London per un incontro molto partecipato con la comunita' italiana. Un

venerdì 16 dicembre 2011

Le frequenze TV: a licence to print money

"A licence to print money" e' la frase coniata negli anni sessanta dal magnate dei media Lord Thomson a proposito delle concessioni delle frequenze televisive. Una licenza per stampare soldi. Nel Regno Unito con questo meccanismo lo stato incassa svariati miliardi di sterline. In Italia potrebbe avvenire lo stesso. E invece il governo sembra determinato ad assegnare le concessioni per le frequenze TV gratuitamente ai soliti noti, tra questi immancabilmente ed in prima fila Mediaset.