Dalle dichiarazioni di Mr B circa la solidita' dell'economia italiana poche settimane fa, con ostentata sicurezza, al successivo crollo delle borse passando per ben quattro bozze di manovre finanziarie, in gran contraddizione tra loro, per poi arrivare ad un misero testo finale approvato oggi in consiglio dei ministri che prevede la salvaguardia dei diritti dei ricchi a discapito dei meno abbienti. La decisione di aumentare l'IVA colpira' principalmente le cosiddette fasce deboli e rallentera' i consumi, cosa non buona per un Paese che e' gia' a crescita zero. Si poteva chiedere molto di piu' a chi di piu' ha, ma non e' stato fatto. Si potevano fare riforme strutturali, per liberare energie ed iniziativa in un Paese che invece e' bloccato dai mille interessi particulari di questa o quella corporazione.
