Dalle dichiarazioni di Mr B circa la solidita' dell'economia italiana poche settimane fa, con ostentata sicurezza, al successivo crollo delle borse passando per ben quattro bozze di manovre finanziarie, in gran contraddizione tra loro, per poi arrivare ad un misero testo finale approvato oggi in consiglio dei ministri che prevede la salvaguardia dei diritti dei ricchi a discapito dei meno abbienti. La decisione di aumentare l'IVA colpira' principalmente le cosiddette fasce deboli e rallentera' i consumi, cosa non buona per un Paese che e' gia' a crescita zero. Si poteva chiedere molto di piu' a chi di piu' ha, ma non e' stato fatto. Si potevano fare riforme strutturali, per liberare energie ed iniziativa in un Paese che invece e' bloccato dai mille interessi particulari di questa o quella corporazione.
giovedì 8 settembre 2011
martedì 19 luglio 2011
19 luglio 1992 - strage di via D'Amelio Vogliamo Giustizia
![]() |
| Strage di Via D'Amelio |
Il 19 luglio di diciannove anni fa, la mafia, con la complicita' dello stato, massacro' Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Ellie Cosina e Claudio Traina. All'indomani della strage di Capaci, resosi conto che lo stato lo aveva ormai abbandonato, quando
venerdì 15 luglio 2011
Sul Titanic italiano i passeggeri di prima classe si salvano
Sul Titanic questa volta i passeggeri di lusso si sono salvati tutti. Dico cio' parafrasando una dichiarazione del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti circa la situazione economica italiana: "E' come sul Titanic, non si salvano nemmeno i passeggeri di prima classe". Ma a guardare anche rapidamente le cose e' chiaro che a loro e' andata benissimo. I nostri politici, la cosiddetta casta, a fronte dei sacrifici che ancora una volta sara' chiesto di fare ai cittadini italiani avrebbe dovuto avere la decenza di approvare due emendamenti: uno per chiedere che gli stipendi dei parlamentari, e dei consiglieri regionali, fossero da subito allineati alla media dei loro colleghi europei (oggi i nostri ricevono circa il doppio) e l'abolizione del cosiddetto vitalizio, ovvero la pensione di migliaia
Etichette:
Casta,
Finanziaria,
Province,
Tremonti,
Vitalizi
mercoledì 6 luglio 2011
Via le Province, No della Camera a proposta dell'Italia dei Valori
![]() |
| Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia |
Ieri alla Camera Antonio Di Pietro con l'IDV ha presentato una proposta di legge per l'abolizione delle Province. Hanno votato contro tutti tranne il terzo polo. Anche il PD, l'astensione conta come voto contrario, e' mancato all'appello.
La Province italiane costano circa 16 miliardi di euro l'anno ai contribuenti, quasi l'1% del prodotto interno lordo. Secondo fonti della stessa Unione Province d'Italia (UPI), il 75% di quei sedici miliardi sono usati per spese correnti, ovvero per mantenerle in vita pagando affitti di immobili, personale, i soliti e immancabili, quanto insopportabili, privilegi della casta politica, e soltanto il restante 25% e' utilizzato per fornire servizi ai cittadini come la manutenzione strade e altro. Pensare che abolendo le Provincie si risparmierebbero di colpo quei 16 miliardi ogni anno e' irrealistico poiche' resterebbero comunque i costi del personale (che sarebbe dislocato presso altri enti) e i servizi, pochi, dovrebbero essere comunque svolti da altri (Comuni e Regioni) ma secondo le stime piu' caute si ricaverebbero risparmi per oltre 5 miliardi di euro l'anno. Vi sembra poco?
Etichette:
Finanziaria,
IDV,
Province,
Tremonti
martedì 5 luglio 2011
Finanziaria, abbiamo un governo ad personam senza vergogna
La finanziaria ha partorito un enorme regalo per Silvio Berlusconi e quindi un enorme danno al Paese. Il conflitto di interessi e' ancora una volta, per chi si sforzasse di non vederlo, sotto gli occhi di tutti. Nella manovra infatti vi e' un passaggio molto importante che consentira' al gruppo Fininvest di non pagare, quantomeno nell'immediato, un risarcimento di 750 milioni di Euro alla Cir di Carlo De Benedetti per la vicenda Mondadori. E' infatti a giorni che il tribunale di Milano dovrebbe pronuniciarsi con una sentenza al riguardo. Ancora una volta questa maggioranza di servi e' riuscita a degradare le istituzioni del nostro Paese a strumento al servizio del proprio padrone.
sabato 11 giugno 2011
Referendum 12 e 13 giugno: una telefonata in Italia per il BattiQuorum
All'estero gli iscritti all'aire hanno gia' votato per posta. Abbiamo condotto una attiva campagna referendaria in Europa grazie all'impegno di tanti concittadini con volantinaggi presso i luoghi di ritrovo delle comunita' italiane. Il tam tam attraverso i social network e' stato molto importante per comunicare con tantissimi. Il governo italiano al contempo ha dimostrato di non tenere in alcuna considerazione i cittadini italiani, inclusi quelli residenti all'estero: ha regnato la totale disinformazione da parte delle istituzioni circa l'appuntamento referendario e al danno si e' aggiunta la beffa con il quesito sul nucleare a cui hanno risposto gli italiani all'estero che rischia di non essere valido. Una vergogna.
Iscriviti a:
Post (Atom)




